Recensioni,  Struccanti

Burro struccante di Biofficina Toscana – Cosa ne penso?

Salve amici! oggi vi parlerò del burro struccante di Biofficina Toscana, dell’importanza della detersione e dello struccaggio. Quanto è importante struccare bene la pelle e detergerla a fondo? molto.

La detersione, specialmente la DOPPIA detersione, è il primo passo verso una pelle sana!. Al giorno d’oggi detergere la pelle è più importante che mai, perché?

Perché sulla pelle si depositano le particelle dell’inquinamento e della polvere che si vanno ad unire al sebo normalmente prodotto da essa. Inoltre se abbiamo applicato anche la crema solare da città e il trucco allora è ancora più importante dedicare tempo a questo passaggio. 

Cos’è invece la doppia detersione?

La doppia detersione è una routine che prevede l’utilizzo di un olio detergente (o burro) come primo step per detergere e struccare la pelle, e successivamente l’utilizzo di un detergente schiumogeno per rimuovere il tutto.

Questo metodo fa si che la pelle venga detersa a fondo perché la componente oleosa deterge per affinità (l’olio scioglie l’olio, ovvero il sebo, inoltre scioglie anche il trucco e i filtri solari applicati la mattina, cosa che il solo detergente schiumogeno invece non riesce a fare). La componente schiumogena invece porta via quello che l’olio non riesce ad eliminare. 

Io effettuo la doppia detersione quasi tutte le sere, dipende se al mattino sono uscita e ho applicato precedentemente la crema solare e il trucco. Quando passo la giornata in casa invece effettuo una detersione normale sia mattino che sera, per non stressare ulteriormente la pelle. 

Intanto, chi è Biofficina Toscana?

Biofficina Toscana è un’azienda Made in Italy che si occupa di bio cosmesi e che produce prodotti eco-biologici a km zero utilizzando, come materie prime per la sua produzione, tutte le risorse del territorio toscano.

E’ stata una delle prime aziende bio che ho conosciuto quando ho iniziato ad approcciarmi alla cosmesi biologica, ovvero nel lontano 2015, la quale poi ho seguito con piacere nel tempo.

Uno dei loro prodotti che più ho amato è stato lui, il burro struccante della linea ai frutti rossi. Si tratta di un burro dalla consistenza cremosa al tatto e che al contatto con l’acqua si trasforma in un latte detergente.

Caratteristiche:

Al suo interno è presente Rubiox, un esclusivo principio brevettato derivato dai frutti rossi delle colline toscane, unito agli oli bio vegetali di rosa mosqueta, jojoba, vinaccioli, mandorle e alla cera d’api.

Vediamoli nel dettaglio:

  • Rosa mosqueta: antiossidante naturale, ricco di vitamina E, aiuta la rigenerazione delle cellule grazie alla elevata percentuale di acidi grassi che favoriscono questo meccanismo;
  • Jojoba: olio di facile assorbimento, particolarmente adatto per lenire le pelli irritate, aiuta la rigenerazione dei tessuti;
  • Vinaccioli: olio dai molteplici utilizzi, può essere utilizzato infatti sia in cucina sia nella cosmesi, ricco di polifenoli e acido linoleico, potente antiossidante;
  • Mandorle: è un olio ottimo per combattere l’invecchiamento cutaneo, contiene vitamina E e B, sali minerali e aminoacidi.

La profumazione è proprio quella dei frutti rossi ma non è per nulla stucchevole, ovviamente è presente finché massaggerete il viso. La consistenza è cremosa, per cui è facile sia prelevarlo sia massaggiarlo sul viso. E’ possibile applicarlo su pelle asciutta o umida, personalmente preferisco applicarlo direttamente su pelle asciutta. A mio parere scioglie meglio il tutto.

Ho provato ad applicarlo anche sul viso umido ma trasformandosi subito in latte non mi dava la sensazione di aver deterso bene la pelle. Ecco perché preferisco l’altro metodo.

Una volta applicato lo massaggio per circa 2 minuti, successivamente inumidisco le dita e vado poi ad emulsionarlo ulteriormente trasformandolo in latte detergente.

A questo punto noterete visivamente che il prodotto a contatto con l’acqua passa da crema ad olio e da olio a latte.

Dopo aver sciacquato via il burro struccante la pelle non è assolutamente unta, risulta molto morbida al tatto e visibilmente più pulita. Non secca la pelle quindi (cosa per nulla scontata).

L’ho provato anche nella zona degli occhi e brucia leggermente, va un po’ ad appannarli se insisto per togliere il mascara ma niente di fastidioso. Appanna molto meno rispetto ad altri prodotti dello stesso genere.

Essendo un burro che può svolgere la funzione di detergente potrebbe essere utilizzato anche da solo per detergere la pelle. Io preferisco comunque utilizzare un detergente schiumogeno dopo averlo utilizzato.

In definitiva posso dirvi che al momento è il mio burro struccante preferito, ormai sono anni che lo ricompro e mi trovo bene. 

E’ adatto a tutti i tipi di pelle in quanto è davvero delicato. Sulla mia che è estremamente sensibile, mista e acneica non ha provocato peggioramenti dell’acne e irritazioni di alcun tipo. La confezione in barattolo contiene 150 ml di prodotto e il PAO è di 12 mesi, il prezzo è di 16,90€.

Di recente Biofficina toscana da ridisegnato i packaging dei suoi prodotti quindi io ho ancora il barattolo con la vecchia grafica.

Vi lascio l’inci:

Prunus amygdalus dulcis (Sweet almond) oil, Caprylic/ capric triglyceride, Myristyl lactate, Lauryl glucoside, Butyrospermum parkii (Shea) butter, Cera alba [Beeswax], Hydrogenated castor oil, Polyglyceryl-2 dipolyhydroxystearate, Aqua [Water (Eau)], Glycerin, Polyglyceryl-3 polyricinoleate, Rosa rubiginosa seed oil*, Simmondsia chinensis (Jojoba) seed oil*, Vitis vinifera (Grape) seed oil*, Morus nigra fruit extract*, Vaccinium myrtillus (Myrtle) fruit extract*, Ribes nigrum (Black currant) fruit extract*, Ribes uva-crispa fruit extract*, Parfum [Fragrance], Lecithin, Tocopherol, Ascorbyl palmitate, Citric acid.

*da agricoltura biologica

Tutti i prodotti di Biofficina Toscana sono certificati AIAB, cruelty free, nickel tested e dermatologicamente testati.

Lo potete acquistare in tutte le bioprofumerie che vendono il marchio o direttamente sullo shop online di www.biofficinatoscana.com

Se vi siete persi il mio ultimo articolo lo trovate qui.

A presto,

Denise.

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